STUDIO NATUROPATIA ROMA EUR

STUDIO NATUROPATIA E MEDICINE BIONATURALI

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MASSAGGIO OLISTICO: BENESSERE GLOBALE

Conoscete la definizione di massaggio olistico? Beh, partiamo subito col dire che non è un semplice massaggio per combattere lo stress. Questa tecnica, nata negli Stati Uniti negli anni ’70, agisce a livello fisico, mentale, spirituale ed emozionale. Si occupa, quindi, del benessere nella sua interezza, da qui il nome olistico, che deriva dal greco olostutto intero.

Attraverso questo tipo di massaggio, si cerca di ritrovare uno stato di salute concentrandosi non sulla malattia, ma sull’individuo nella sua interezza. Vediamo meglio come funziona.

Massaggio olistico: come funziona

Il massaggio olistico è una tecnica di manipolazione del corpo globale, che agisce a 360 ° su fisico e mente, cercando di far ritornare l’equilibrio dei meridiani energetici, ovvero quei canali dell’organismo dove scorre l’energia vitale.

Non si tratta dunque di un trattamento di una parte del corpo ben localizzata (un massaggio alla spalla, all’addome, alla schiena, ecc.) bensì una tecnica che agisce sulla persona nel suo complesso: si basa sulla comunicazione tra paziente ed operatore olistico, che avviene attraverso il tatto. Nel momento in cui il massaggiatore appoggia le mani sul corpo del paziente, avverte delle risposte fisiologiche che coinvolgono tutti i recettori nervosi e sensoriali, la pelle, i muscoli, le articolazioni, la circolazione sanguigna e linfatica.

Tramite questa pratica, il paziente cercherà di risolvere i propri problemi fisici e psicologici, comprendendo come spesso le due cose siano profondamente legate.

Massaggio olistico: benefici

Il massaggio olistico integrale ha benefici su tutto il corpo. Innanzitutto, migliora la circolazione sanguigna e linfatica. Di conseguenza, migliora anche l’ossigenazione dei tessuti e le tossine vengono eliminate.

Durante il massaggio, la respirazione diventa più regolare e rilassata, le tensioni e le contratture muscolari si sciolgono.

I trattamenti olistici hanno anche benefici estetici: rendono la pelle più morbida e tonica, sciolgono gli accumuli adiposi e aiutano a combattere la cellulite.

A livello emotivo e psicologico, il massaggio migliora l’umore, la conoscenza di se stessi e l’autostima.

MOXA: TRATTAMENTI IN GRAVIDANZA

Moxa e bambini podalici

Un parto podalico sottopone la madre e il bambino a particolari rischi, tanto da dover essere sostituito il parto naturale con un parto cesareo. Ma rivolgere il feto nella posizione cefalica è possibile ricorrendo a rimedi naturali.

La posizione podalica del feto può essere corretta ricorrendo alla moxa, un antico metodo che si fonda sui principi della medicina tradizionale cinese.

Essa è efficace nell’ 80% dei casi e, se ben eseguita, non presenta particolari controindicazioni.

Feto in posizione podalica

La naturale gestazione del feto prevede che esso si metta in posizione cefalica, quindi con la testa girata verso il basso e verso il canale vaginale della madre, tra la 30′ e la 32′ settimana.

Alcuni bambini però possono girarsi oltre questa data. Qualora però il feto si trovasse in posizione podalica, cioè con i piedi rivolti verso il canale vaginale, fino oltre la 36′ settimana, è previsto e consigliato un parto cesareo: un parto naturale in questo caso espone il bambino e la madre a possibili complicazioni gravi.

Le cause della posizione podalica di un bambino non sono ancora certe. È però possibile intervenire, qualora l’ostetrica e il ginecologo abbiano verificato che non sussistano cause gravi e controindicazioni, per far girare il feto tramite ginnastica e manipolazione posturale, oppure attraverso l’uso della moxa.

STRESS, TENSIONI E DISQUILIBRI FISICI: PROVA IL TUINA’!

Farsi fare un bel massaggio è sempre un rituale piacevole, per il corpo e per la mente. Attraverso lo sfregamento e la pressione delle mani eliminiamo tossine fisiche e mentali, provando al termine un senso di leggerezza generale.

Il massaggio Tuinà utilizza fino a quaranta tipi di mobilitazioni diverse, che prevedono l’utilizzo delle dita, delle mani nella loro totalità e dei gomiti.

Ecco i benefici nello specifico del massaggio Tuinà:

  • contribuisce a rilassare l’apparato muscolare e le sue tensioni
  • salvaguardia il sistema osseo e le giunture
  • sostiene e tonifica il sistema cardiovascolare e l’azione del cuore
  • aiuta il drenaggio del sistema linfatico
  • tonifica la pelle
  • agisce favorevolmente sulle tensioni emotive e sullo stress
  • favorisce un maggior controllo del nostro sistema emotivo/nervoso
  • calma gli stati di ansia e agitazione

Per la Medicina Tradizionale Cinese, non esiste una terapia che non sia volta all’ascolto dei segnali fisici e dei segnali emotivi. Ogni sintomo nasconde una causa che è possibile trattare e risolvere.

Le tecniche utilizzate, tra cui il Tuinà, sono volte proprio all’equilibrio tra le due forze che ci governano: lo Yin e lo Yang.

TUTTO QUELLO CHE PUÒ FARE LA MEDICINA CINESE PER AIUTARE CON IL DOLORE MUSCOLARE E ARTICOLARE.

Il primo step fondamentale (dopo la visita medica!) è quindi l’incontro con un’operatrice di medicina cinese preparata, che possa inquadrare bene il problema in termini di medicina cinese e, quindi, capire quale tipo di blocco si è instaurato e dove agire per risolverlo.

Il massaggio tuina

Fra le tecniche di medicina cinese, le più adatte per il dolore muscolare e articolare sono il massaggio tuina e l’agopuntura: io sostengo particolarmente l’efficacia del primo (con cui lavoro) perché unisce il lavoro sui punti dell’agopuntura (con le mani e non con gli aghi) a un lavoro a 360° sui meridiani tendino-muscolari (le strutture energetiche che irradiano, nutrono, sostengono muscoli, tendini e legamenti) e sulle aree del corpo: si tratta quindi di un approccio estremamente diretto e completo.
Una volta inquadrata la problematica, quindi, l’operatrice tuina procede per gradi, lavorando prima con manovre a livello del meridiani tendino-muscolari per far circolare il qi e il sangue, poi sui punti dolenti, quindi sui punti di agopuntura ad azione sulla zona e infine con eventuali mobilizzazioni articolari delicate.
Il risultato è normalmente visibile già subito dopo il primo trattamento: ripristinando almeno in parte la corretta circolazione di qi e sangue, il dolore diminuisce e la mobilità della parte aumenta. Un leggero indolenzimento (della durata massima di mezza giornata) è possibile dopo il primo trattamento: è causato dal lavoro fatto per “forzare” il qi e il sangue della persona a rompere il blocco e a riprendere la loro normale circolazione.

Le tecniche complementari: gua sha, coppettazione e moxibustione

Nella maggior parte dei casi, durante il trattamento tuina vengono utilizzate tecniche complementari, ossia utili a rafforzare il lavoro fatto dall’operatrice. Ogni tecnica viene utilizzata in modo mirato, in base alla situazione specifica della persona:

  • gua sha: utile per stimolare fortemente il movimento del qi e del sangue e per aiutare il corpo a espellere calore (rossore e cute calda a monte o a valle della zona trattata) – leggi Conosci il gua sha? Ecco tutti i motivi per provarlo
  • coppettazione: aiuta a superficializzare ed espellere i fattori climatici “intrappolati” nei meridiani tendino-muscolari, soprattutto il vento e l’umidità; muover fortemente qi e sangue – leggi La coppettazione: un’alleata per il dolore muscolare (…e molto altro!)
  • moxibustione o moxa: siccome riscalda il corpo, aiuta ad espellere il freddo dai meridiani tendino-muscolari – leggi La moxibustione per il mantenimento del benessere

Il trattamento auricolare

La medicina cinese riconosce in alcune aree specifiche del corpo (orecchio, piede, mano, addome…) delle “mappe” che riproducono la conformazione dell’intero corpo umano. Lavorando su questi micro sistemi è quindi possibile avere effetto su zone anche molto lontane.
Il trattamento auricolare è una metodica estremamente efficace per il dolore muscolare e articolare, perché stimola intensamente il movimento di qi (“energia”) e sangue nelle zone trattate. Oltre che con il massaggio e con gli aghi, i punti dell’orecchio possono essere stimolati anche apponendo dei cerottini con un semino di vaccaria, che vengono lasciati in sede anche dopo il trattamento per essere auto trattati a casa: questo permette di continuare a lavorare sul problema anche quando non si è nello studio dell’operatrice.

MASSAGGI AYURVEDICI

Il massaggio ayurvedico è un trattamento indiano rilassante e molto dolce per il corpo, efficace per la cura, per la bellezza e riequilibrante a livello emotivo e spirituale.

Cos’è un massaggio ayurvedico e a cosa serve

Il massaggio ayurvedico è una pratica che entra nel raggio di azione della medicina ayurvedica e di tutte le sue innumerevoli potenzialità.

La medicina ayurvedica è un’antica conoscenza che cura e previene le malattie del corpo e dello spirito. È una medicina eziologica che lavora sull’origine del problema e non si ferma alla cura del sintomo. Con la medicina ayurvedica si analizza il disturbo nella sua totale complessità, ponendo sempre la persona nella sua totalità al centro di ogni analisi.

Il massaggio ayurvedico diventa parte integrande della medicina ayurveda e ha come obiettivo quello di ripristinare una condizione di equilibrio all’interno del corpo, stimolando il benessere fisico e mentale.

Il massaggio ayurvedico è salutare per il corpo perché stimola il libero fluire delle energie vitali e dona a chi lo riceve una splendida sensazione di benessere generale che si espande a livello fisico ed emotivo, allontanando i disturbi provocati da ritmi di vita serrati e stressanti.

I campanelli dall’allarme che il corpo stressato ci invia sono:

  • ansia
  • dolori allo stomaco o fitte
  • tensioni muscolari al collo
  • tensioni alla schiena
  • pesantezza alla testa

Il massaggio ayurvedico agisce bene sul rilascio di tensioni dovute a stress, eccessivo lavoro, sovraccarico mentale e fisico.

Quali sono le tipologie di massaggio ayurvedico?

Tutti i massaggi ayurvedici vanno ad agire a livello fisico ed emotivo sulla persona, aiutando a lasciare andare quello che non serve. Ne esistono di diverse tipologie:

  • Abhyanga: massaggio di nuca e testa con l’aiuto di oli alle erbe
  • Udvartana: trattamento dimagrante che si pratica con l’ausilio di erbe drenanti in polvere
  • Vishesh: massaggio intenso e profondo che agisce sulle fasce muscolari contratte
  • Shirodhara: massaggio indicato per chi soffre di pesantezza alla testa e si sente affaticato mentalmente perché lavora sulla fronte e la testa
  • Shiro-abhyanga-nasya indicato per chi ha difficoltà a livello linfatico perché stimola l’eliminazione di liquidi trattenuti e coinvolge al tempo stesso un massaggio profondo su collo, spalle, testa e viso.

Come viene effettuato il massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico può essere praticato in diversi modalità: in generale viene eseguito in un ambiente caldo, calmo, poco illuminato o illuminato con una luce molto tenue che favorisce il rilassamento. All’ambiente calmo e rilassato, spesso si accompagna una musica dolce e l’utilizzo di aromi e fragranze da diffondere nell’ambiente. Gli oli essenziali sono quelli più utilizzati e tra questi i migliori che inducono rilassamento e calma mentale sono l’olio essenziale di arancio e la lavanda

PUNTI DEL BENESSERE: SUL PIEDE LA SALUTE

Vescica 60 – Kunlun (Montagne Kunlun):

Si trova: in una depressione, a metà strada tra la prominenza dell’malleolo esterno e il bordo del tendine d’Achille.
AZIONI PRINCIPALI:
Purifica il calore
Abbassa lo yang
Calma il vento
Induce il parto
Rilassa e rafforza la colonna lombare.
Epilessia infantile, follia, calore alla testa, vertigini, dolore agli occhi come se scoppiassero, collo e spalle rigide.
Parto difficoltoso, ritenzione della placenta.
Questo punto fa scendere lo yang per tre ragioni:
1: E’ il punto fuoco del canale di vescica.
2: il canale taiyang è il più yang dei 6 canali.
3: E’ localizzato sul piede e controlla tutto il dorso (yang).
Poi è il punto distale più importante per trattare la cefalea occipitale, in combinazione con tenue 3.

PROTEGGIAMO IL FEGATO DA DUN

DA DUN (Grande Purezza) LV1: Punto “Pozzo” del Fegato, la cui digitopressione quotidiana (60 secondi a digiuno) promuove la Disintossicazione epatica e biliare, alleviando sonnolenza, mal di testa con nausea, pienezza gastrica e vertigini. Sostiene la Memoria. Punto per Acufeni.

RIFLESSOLOGIA PLANTARE E SPINA CALCANEARE

Rimedio semplice ma efficace per la SPINA CALCANEARE
spalma una dose abbondante sul tallone dolente di Arnica in gel con una buona concentrazione di principio attivo.
effettua un pompaggio deciso con i pollici sul tallone per almeno 15 minuti
ripeti almeno 1 volta al giorno nelle prime applicazioni poi 3 volte a settimana
puoi utilizzare oli essenziali in aggiunta come l’olio essenziale di camomilla.
sempre consigliato un trattamento di riflessologia plantare per stimolare punti del piede che permettano di sfiammmare la zona.
Per la Metamedicina, il dolore al tallone è legato spesso alla sensazione di ‘sentirsi mancare la terra sotto i piedi’, una forma di insicurezza unita a paura che può prendere la forma di un dolore localizzato.
In particolare, per la spina calcaneare si ipotizza che la persona provi un senso di ribellione e di ingiustizia, talvolta accompagnata da collera non completamente espressa.
Un’altra possibilità fa riferimento all’idea che nonostante grossi sforzi mirati la persona non sia riuscita a compiere progressi. Una sorta di senso di inferiorità o di incapacità rispetto a chi ha avuto più successo o migliori risultati.

MASSAGGIO LOMI LOMI UN VIAGGIO CARAIBICO AD OCCHI CHIUSI.

Un trattamento magico ed emozionante

L’atmosfera è rilassante e calda, la fluidità regna e le mani del massaggiatore riproducono il movimento dell’oceano: tutto questo è il massaggio Hawaiano Lomi Lomi. Viene eseguito con un unguento e una frizione che si estende per tutto il corpo. Spesso il massaggio viene eseguito con un sottofondo di musiche esotiche. Un’esperienza veramente armoniosa e fluida. Il massaggio Lomi Lomi affonda le sue radici nei rituali hawaiani che avevano una valenza iniziatica o segnavano il passaggio a una nuova fase di vita.

La tecnica del massaggio Lomi Lomi

Veniva eseguito dal kahuna (sciamano), che spingeva l’anima verso nuove progettualità e mirava a unire cuore e corpo; in questo senso il massaggio Lomi Lomi viene anche detto “massaggio del cambiamento”, perché a fine seduta ci si dovrebbe sentire spinti verso la novità, diversi da prima, con rinnovata energia.

La seduta

Nel massaggio Lomi Lomi il terapeuta procede con le mani per spalmare lunguento e spanderlo poi con l’avambraccio verso la direzione del cuore. I piedi e il collo vengono trattati nella parte finale del massaggio. Il massaggiatore alterna movimenti dolci manovre energetiche. La stessa alternanza vige tra azione leggera e intensa, rilassante o tonificante.

CAUSE DEL MAL DI SCHIENA NON È SOLO POSTURA.

Gli organi e i visceri meritano sempre la dovuta attenzione.

Ci consentono di usare ossigeno ed energia che permettono la vita.

Queste strutture interne hanno una stretta relazione con le parti esterne del corpo attraverso i nervi e collegamenti di fasce connettivali.

Tra le tante cause del mal di schiena si è più volte sottolineata la grande responsabilità dell’intestino.

In questo esempio si riporta una parte specifica che è la “valvola ileocecale”.

Una giunzione che mette in relazione il piccolo intestino (ileo) con il grande intestino (cieco).

Questa struttura riveste un ruolo importate per il flusso dell’elaborato dal cibo in un’unica direzione evitando che faccia “marcia indietro”.

È anche un’importante zona di produzione della vitamina B12 e risulta molto sensibile ai cambianti emozionali.

Molte persone stressate, infatti, hanno questa valvola in “tensione” così come per il piloro che mette in comunicazione lo stomaco con il duodeno rendendo “faticosa” la digestione.

Tuttavia la loro disfunzione non ha solo effetti sulla digestione bensì sulla colonna vertebrale e sulle strutture muscolari associate.

Nel caso della valvola ileocecale “arrabbiata”, quindi che resta in uno stato di tensione, possono presentarsi rigidità, spasmo e dolore a livello della zona centrale della schiena.

I muscoli vanno in spasmo e si irrigidiscono come effetto collaterale della tensione della valvola.

Cosa è possibile fare?

1) In primis valutare con il medico di riferimento, con esame palpatorio e ecografia, che non vi siano infiammazioni di varia natura a livello intestinale.

2) In un secondo momento valutare l’approccio manipolativo delle zone viscerali che inducono in modo dolce il rilassamento della zona interessata.

3) Associare tecniche di rilassamento per ridurre l’eccessiva “eccitazione nervosa”.

4) Esercizi di stimolazione per mobilizzare o rinforzare eventuali zone riflesse in deficit.

A volte una piccola “valvola” può essere una grande responsabile del mal di schiena senza cause apparenti.