CAMMINARE FA BENE

Camminare rappresenta il movimento più naturale per ogni essere umano. Attraverso l’atto del camminare è possibile trovare una nuova forma di benessere, attiva, dinamica, che ci mette a contatto con la natura e che ci protegge da molte malattie croniche dovute alla sedentarietà. La camminata mantiene in salute il cuore e il sistema circolatorio, migliora l’efficienza di quello linfatico, aiuta a contrastare l’osteoporosi ed è una pratica consigliata persino nella prevenzione delle malattie tumorali. Si tratta di un movimento naturale, ma non va improvvisato: Camminare ci salva la vita è il libro giusto per apprendere tutti i dettagli che miglioreranno le tue passeggiate. L’idea di benessere è soggetta a continue evoluzioni. Fino a non molto tempo fa si riteneva che mangiare carne e fare tanta palestra fosse il viatico per avere un fisico di acciaio, capace di esprimere il concetto di salute con l’idea della forza. Poi, nel tempo, ci si è accorti che tanti muscoli sono poco funzionali e così è stata la volta dei corpi eterei, che sembrava ambissero ad un’esistenza disincarnata, fatta soprattutto di pensiero, teoria, nutrimento della mente, cerebralità. Oggi il clima sta cambiando di nuovo e, ci sentiamo di dire, in modo più equilibrato. A dimostrazione di ciò basta vedere che cosa succede nei parchi cittadini ogni fine settimana.
Persone di ogni età indossano scarpette da jogging e, di buon passo, macinano chilometri con la giusta convinzione di fare del bene alla propria salute e al proprio benessere psicofisico. Del resto la medicina ribadisce con forza come sia assolutamente necessario adottare tutte le buone abitudini della cosiddetta ‘prevenzione primaria’, che vuol dire stop a fumo e alcolici, alimentazione sana e, soprattutto, attività fisica blanda ma costante. Camminare è un gesto naturale, si tratta di un’attività fisica completa, adatta a tutti e suggerita da ogni esperto per ridare al corpo vitalità e leggerezza. Ma soprattutto è un movimento dolce, armonico, che ci aiuta a liberare la mente da ansie e preoccupazioni, regalandoci un benessere autentico e profondo.

IL MASSAGGIO DECONTRATTURANTE PER RIDURRE I DOLORI DA TENSIONI.

IL MASSAGGIO UN SUPPORTO PER LA FIBROMIALGIA

L’importanza del massaggio nella fibromialgia 
 
Molti studi hanno dimostrato che il massaggio è efficace nella gestione del dolore, dell’ansia e della depressione nella fibromialgia. 
Abhyanga è un tipo di massaggio ayurvedico che utilizza olio caldo e pressioni e gesti molto specifici. Nell’impossibilità di sottoporsi ad Abhyanga, il regolare auto massaggio con olio è analogamente vantaggioso. Secondo l’Ayurveda, il massaggio con olio dona tono e vigore ai dhatus (tessuti) del corpo. Il massaggio nella direzione delle fibre muscolari allevia gli spasmi muscolari, la tensione e il dolore. 
Dal punto di vista delle evidenze il massaggio è una delle più antiche terapie curative utilizzate da migliaia di persone di anni.
È considerata una terapia complementare negli Stati Uniti ed è una delle più popolari in Europa. 
I pazienti in genere valutano l’esperienza come soddisfacente o piacevole, il che potrebbe essere il motivo per cui è così popolare, in particolare tra quelli con fibromialgia. 
Un articolo ha valutato il massaggio come la seconda migliore terapia alternativa per i pazienti con fibromialgia.
Il massaggio viene inquadrato come applicazione della manipolazione sistematica ai tessuti molli del corpo a scopo terapeutico. 
Si ritiene che il massaggio possegga efficienze sia fisiologiche che psicologiche, i cui effetti sono altamente interattivi. 
L’effetto fisiologico può essere di natura meccanica o riflessa. 
Uno studio conclude che i pazienti con fibromialgia che hanno ricevuto interventi medici alternativi hanno espresso la massima soddisfazione nei casi in cui è stato utilizzato un massaggio ”delicato” e meno profondo. 
Gli oli topici massaggiati sulla pelle possono ridurre l’intensità del dolore. Gli oli ”caldi”, sia per la temperatura che per le loro qualità, sono spesso usati per rilassare i muscoli, tuttavia si deve prestare attenzione all’uso di oli caldi in quanto, come noto, il calore aumenterà pitta. 
Nello specifico caso della fibromialgia troveranno indicazione d’uso, secondo la prescrizione del medico ayurvedico, tutti gli oli medicati specifici per gli squilibri prevalenti di vata e di pitta. 
Tra gli oli ”base” l’olio di sesamo ha effetti utili a vata, l’olio di cocco ha effetti utili per pitta, l’olio di girasole è utile per pitta, l’olio di sandalo applicato con il massaggio possiede qualità nervine calmanti ed aiuta a rinfrescare corpo e mente e, come curiosità, risulta particolarmente utile per alleviare i sintomi di pitta squilibrati in relazione a rabbia e ostilità posizionandone una goccia sulla zona del ”terzo occhio” tra le sopracciglia, nonché su gola, sterno, ombelico, tempie e polsi. 
Uno studio condotto presso il Maharishi Ayurveda Health Center in Norvegia ha incluso Abhyanga in uno specifico trattamento della fibromialgia ottenendo riduzione a lungo termine (6 mesi) dei sintomi della sindrome. 
In uno studio clinico condotto in Brasile nel 2012 Abhyanga somministrato in pazienti con fibromialgia, in cui era stato accertato un disquilibrio energetico del biotipo (dosha) Vata, ha contribuito a migliorare la qualità di vita alleviare la sintomatologia di dolore e della depressione. 
Nel 2013 uno studio condotto per valutare in generale gli effetti dei trattamenti panchakarma nei disordini muscoloscheletrici ed in particolare in vatavyadhi ha concluso che Abhyanga, condotto con Bala Taila, Dasamula Taila, Narayana Taila, Kshirabala Taila e Sahacharadi Taila trova indicazione per la gestione del dolore in pazienti con fibromialgia. 
Nel 2017 uno specifico studio condotto su Ksheerabala Taila ha suggerito nelle sue conclusioni che questo olio medicato contribuisce a ridurre l’infiammazione e il dolore delle articolazioni e quindi può essere quindi è benefico coadiuvante nelle malattie degenerative come l’osteoartrite inoltre supporta la forza dei muscoli e ne aumenta la vitalità provvedendone alla necessaria nutrizione così come alle ossa; per questi motivi Ksheerabala Taila, anche tramite Abhyanga, viene ritenuto utile come coadiuvante nel prevenire l’atrofia muscolare, la perdita di massa muscolare e nella fibromialgia. 
 
 
Giulio Mazzetti terapista Ayurvedico
 
 

IL PUNTO YIN TANG

PUNTO YIN TANG (Sala dei Sigilli) Ex-HN-3:

Punto da stimolare per almeno 60 secondi, in concomitanza di eventi stressanti che potrebbero accrescere un disturbo d’ansia o causare attacchi di panico. YinTang comunica con il Cuore, perciò la sua pressione (oppure il picchiettamento con la punta del dito) calma le perturbazioni dello Shen (pensieri ossessivi, incubi ricorrenti, paranoia) e regola il rapporto con la Milza, alleviando fame nervosa e binge-eating.

LA MOXA: COME RIMEDIO PER DIVERSI DISTURBI DA ANTICHE TRADIZIONI CINESI.

Cosa è la moxa?
Questa antica forma di trattamento naturale, si basa sull’applicazione del calore sui punti di agopuntura.
La Moxa ha molti vantaggi:
– La fonte di calore è molto piccola e concentrata, un piccolo sigaro di artemisia localizza il calore rendendolo più intenso.
– E’ una fonte di calore che dà numerosi benefici ai problemi causati da freddo e umidità
– Il calore della Moxa si propaga a partire da un punto preciso, questa sensazione piacevole della pelle viene propagata al cervello.
Tecniche di moxibustione
Ci sono varie tecniche di Moxibustione:
– L’artemisia in formato di palline o i coni possono essere appoggiati sulla pelle in corrispondenza dei punti di agopuntura, vengono accesi sull’estremità superiore, più lontana dalla cute e poi lasciati “bruciare” fino allo spegnimento completo.
– La forma più comune è quella del sigaro che permette un utilizzo localizzato ed efficace.
– C’è la possibilità di interporre tra l’erba e la palle una sostanza (di solito aglio, zenzero oppure sale grosso), in base agli scopi che si vogliono ottenere dal trattamento.
– Un’ultima tecnica di grande efficacia, utilizzata solo dagli agopuntori e consiste nella collocazione di un pezzo di moxa sopra un ago.
Quali sono i casi in cui agire con la Moxa?
La Moxa potrebbe essere un rimedio per tutte quelle problematiche legate all’umidità e al freddo, ad esempio i dolori articolari e dolori reumatici.
Inoltre tutte le difficoltà respiratorie e problemi digestivi possono essere trattati con la moxa con ottimi risultati. La  può anche essere usata per agire e alleviare su disturbi o dolori localizzati, riportiamo in seguito i più frequenti:
Elenco dei dolori localizzati
Schiena
Cervicale
Spalla
Addome
Ginocchio
Disturbi
Insonnia
Ansia
Ipotensione
Astenia
Alimentari
Problemi
Sinusite
Tosse
Diarrea
Stitichezza
Ragadi (Emorroidi)
Quali sono i punti su cui agire?
La moxibustione impiegata per riscaldare le zone del corpo fa riferimento ai punti dell’agopuntura per stimolare il Qi, l’energia vitale che secondo la medicina tradizionale cinese scorre all’interno del corpo umano in canali chiamati meridiani energetici.
Nell’immagine troverete le linee dei meridiani più comuni

TRATTAMENTI COMPLEMENTARI PER LOMBALGIA

La lombalgia non è una malattia specifica, ma piuttosto una manifestazione che può essere causata da un gran numero di problemi di fondo con vari livelli di gravità. La maggior parte dei casi di lombalgia, tuttavia, non ha una causa chiara, ma si ritiene che possa essere il risultato di problemi muscolo-scheletrici non gravi, come distorsioni o stiramenti muscolari. L’obesità, il fumo, l’aumento di peso durante la gravidanza, lo stress, cattive condizioni fisiche generali, una scorretta postura e il sonno non sufficiente, possono essere fattori che contribuiscono al mal di schiena. L’elenco completo delle possibili cause includono molte condizioni meno comuni e le cause fisiche come l’artrite, l’osteoartrite, ernie, etc. 
 
Tuina, Guasha e / o coppettazione. L’intenzione è quella di rimuovere l’ostruzione lungo i meridiani coinvolti finchè tendini e muscoli si rilassano promuovendo il normale flusso di qi e sangue. Il paziente può provare una sensazione di sollievo subito dopo il trattamento.
 
Agopuntura. L’intenzione è quella di apportare un’azione più in profondità nell’area interessata, disperdere i ristagni e promuovere la circolazione.
 
Moxibustione. Distorsioni, sforzi ed ernie possono avere benefici da questa tecnica. Il calore può accelerare la penetrazione dei farmaci nella zona locale alleviando il dolore istantaneamente. Incrementa inoltre la circolazione sanguigna.
 
Decotti d’erbe. Migliorano le funzioni di Fegato e Reni.

IL PUNTO RENE-MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Rene 1 – yongquan (sorgente zampillante):
Si trova:
Sulla pianta del piede tra il secondo e il terzo osso metatarsale, circa ad un terzo della distanza tra la base del secondo dito e il tallone, nella depressione che si forma flettendo il piede.
AZIONI PRINCIPALI:
Fa scendere l’eccesso di yang dalla testa.
Calma lo Shen
Ripristina la coscienza (svenimento).
Epilessia, vento in eccesso, capogiri, cefalea al vertice e ipertensione, agitazione con insonnia e scarsa memoria, dolore addominale, stipsi e lombalgia.
Paralisi degli arti inferiori, dolore e gonfiore dell’arto inferiore con sensazione di freddo.
Per il passaggio del canale il punto lavora bene anche sui problemi alla gola.
MENOPAUSA:
Rene uno contiene la risalita del calore vuoto del fegato, inoltre calma lo shen, quindi per le vampate della menopausa è molto utile.
Vampate, sudorazione notturna, insonnia, agitazione, ecc..

UN MUDRA PER CALMARE LA MENTE

Chaturmukha Mudra:
Questo è un Mudra da praticare durante la meditazione, la postura delle dita è molto facile: si toccano tutti i polpastrelli, senza tensione, tranne quelli dei pollici.
I pollici aperti devono essere rilassati e non all’in su e di fronte al Tan Tien (3 pollici sotto l’ombelico).
Il Mudra si tiene da 5 minuti a 45 minuti per volta, cercando di praticare una respirazione addominale.
Benefici:
Calma la mente, la irradia di luce, incrementa la devozione.
Armonizza le logge: Terra, Metallo, Acqua.
Calma molto lo Shen e aiuta a chi somatizza sul cuore.

PERCHÉ SCEGLIERE LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE COME INTEGRAZIONE A DIVERSE PROBLEMATICHE…

La riflessologia plantare, oltre a favorire la risoluzione del gonfiore dovuto al ristagno della circolazione linfatica localizzata nell’area del piede, può stimolare la migliore attività dell’intero sistema circolatorio linfatico in tutto il corpo.
La riflessologia plantare in gravidanza favorisce la secrezione delle endorfine e il rilassamento, agevolando tutte le funzioni corporee, in modo particolare il drenaggio e la disintossicazione. Drena la matrice intercellulare, è importante soprattutto quando si ha la tendenza alla ritenzione e agli edemi.
Grazie all’ausilio della riflessologia plantare, i punti doloranti durante il ciclo possono essere trattati in maniera riflessa tramite il massaggio. Tutto ciò comporta una profonda e significativa riduzione del dolore. Il massaggio, al tempo stesso, garantisce relax e benessere alla donna.
Il tinnitus o acufene è la percezione di un suono, spesso assimilabile ad un fichio, sibilo o ronzio, senza cause esterne.
E’ un disturbo abbastanza frequente, spesso ci si convive per la diffioltà di ottenere una corretta diagnosi e l’istituzione di un’adeguata terapia, portando il soggetto a rinunciare alla cura.
In alcuni casi l’intensità dell’acufene è particolarmente rilevante da risultare invalidante, interferendo sulla qualità della vita, generando sintomi come irritabilità, ansia, diffioltà di concentrazione, disturbi del sonno.
La riflessologia plantare può offrire benefici anche importanti a chi ne è affetto, stimolandolo alla guarigione.
 
La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio completo di tutto il corpo. Utile soprattutto nei casi di infiammazioni, congestione e tensione, aiuta a far calmare il mal di schiena, la cistite, l’ansia lo stress e tanto altro ancora.
Per chi soffre di ansia, la zona specifica da trattare si trova sulla pianta del piede, sull’articolazione metatarso falangea del secondo dito. Per trovarla basta spingere delicatamente il secondo dito verso il dorso del piede: la parte di carne sporgente localizza l’epicentro del diaframma
Se invece è un problema che nasce proprio dai denti, oltre ad una corretta igiene orale ed a seguire i consigli di uno specialista, possiamo trarre giovamento dalla Riflessologia Plantare andando a stimolare e pizzicare le punte delle dita dei piedi, zona riflessa proprio dei denti.
Il trattamento riflessologico si effettua con il polpastrello del dito pollice o, in casi particolari, con le nocche del dito indice. In alcuni piedi l’area dello stomaco può presentare una facilità di risposta, spesso immediata, mentre in altri può apparire un punto silente, senza risposte e senza indicazioni.
La Riflessologia plantare
Pochi sanno che il massaggio zonale ai piedi è in grado di accelerare il metabolismo favorendo la scomparsa della stipsi ed addirittura creando le basi per dimagrire
Bisogna massaggiare in modo lento e profondo le zone riflesse sia dei reni che dell’uretere fino alla vescica, con l’intenzione di portar fuori quello che ristagna nell’organo(rene) o nel viscere (vescica) al fine di liberare l’apparato urogenitale, almeno dal processo infiammatorio acuto.

COME TRATTARE LE INFIAMMAZIONI CON L’AYURVEDA

Vasthi significa, letteralmente tradotto “trattenere-mantenere”. Vasthi è la ritenzione di olio erbalizzato specifico in varie regioni del corpo. I benefici sono specifici in base alle zone trattate, in termini di pacificazione del Dosha squilibrato. Applicazione sulla zona lombare, trattamento che serve a risolvere patologie come: problemi alla spina dorsale, infiammazione della zona lombare, sciatica, spondilosi lombare, prolasso delle vertebre. PRENOTA UN TRATTAMENTO E SCOPRI I BENEFICI DEI TRATTAMENTI AYURVEDA

Hrid: Applicazioni sul petto,  di oli medicati, utile per: asma, problemi respiratori, patologie ed insufficienza cardiaca, dolori muscolari ed ossei al petto, profondi e radicati sentimenti di rabbia e tristezza.

Applicazione sull’area cervicale, allevia: spondilosi, problemi cervicali, traumi, fratture, compressioni, dolori cronici del collo, torcicollo
Janu: Applicazione sull’articolazione del ginocchio, sblocca le articolazioni aiuta la riabilitazione, lubrifica e disinfiamma le cartilagini, migliorando la circolazione, i dolori in generale e le osteoartriti.