TRATTAMENTO RIDUCENTE DUAL SHOCK: LA NATURA TI TRASFORMA

L’innovativo trattamento professionale da cabina DUAL SHOCK, riducente e rimodellante per contrastare l’adipe localizzato e la cellulite. Consiste in un trattamento a calco che facilita l’assorbimento dei prodotti precedentemente applicati, favorendo l’effetto drenante e lipolitico.

Dual Shock non gioca sullo spostamento dei liquidi ma, grazie all’azione combinata di ananas e fosfatidilcolina, facilita il drenaggio dei liquidi in eccesso. Gli adipociti progressivamente si vuotano e quindi la parte si rimodella e cala in cm; sarà il nostro organismo a smaltire attraverso le vie biliari i grassi smobilitati anche da un innalzamento del metabolismo.

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UN SISTEMA DI INDAGINE DEL BENESSERE NATUROPATICO E OLISTICO: L’IRIDOLOGIA

D.ssa Angela Baldassarre Esperta in Iridologia Naturopatica

Gli occhi sono “lo specchio dell’anima”. Secondo l’iridologia, sono anche la mappa della salute del corpo. Attraverso l’esame delle caratteristiche dell’iride (colore, segni particolari, macchie, forma), l’iridologia, usata soprattutto in naturopatia e omeopatia, si propone di determinare come sta una persona. Negli ultimi anni questo metodo diagnostico ha conosciuto un grande sviluppo. Vediamo a cosa serve e come funziona.

Iridologia, a cosa serve

Secondo l’iridologia, l’occhio è come un piccolo database che contiene tutte le informazioni che riguardano lo stato di salute della persona. La lettura delle macchie e delle modificazioni che compaiono sull’iride permette agli esperti della disciplina di rilevare eventuali alterazioni organiche passate o presenti. L’occhio dunque racconterebbe la storia clinica del paziente e fornirebbe indicazioni circa una eventuale patologia in atto, che può essere una semplice Infiammazione, ma anche una malattia cronica oppure un disturbo più importante.

Secondo l’iridologia, quando la trama dell’iride è fitta, significa che la costituzione corporea è forte, la resistenza fisica elevata e dunque anche la capacità di guarigione. La trama più larga è solitamente associata a una  costituzione più debole ed esposta al rischio di malattie.

Anche il colore dell’iride parla del corpo: il marrone, per esempio, predispone a problemi digestivi; l’azzurro a disturbi dell’apparato respiratorio. Una macchia gialla sull’iride potrebbe essere la spia di un’infiammazione in corso, una violacea indicherebbe, invece, di una sofferenza a livello epatico.

Il meccanismo che sta alla base di questa “narrazione” dello stato di salute attraverso gli occhi è legato al collegamento tra il sistema nervoso e l’iride, che è irrorata da vasi sanguigni e ricca di terminazioni nervose. Su di essa, l’azione del sistema nervoso si manifesterebbe, secondo l’iridologia, come trascrizione della funzionalità degli organi interni diventandone uno specchio.

Secondo questi principi, anche la forma della pupilla è in grado di parlare del corpo: si è in buona salute quando questa è circolare, se presenta deformazioni, invece, è segnala malattie in corso o predisposizioni a particolari disturbi.

Iridologia, come funziona

Va sottolineato che, come tutte le terapie alternative, l’iridologia non può essere considerata come sostitutiva delle tecniche diagnostiche ufficiali, piuttosto come una loro integrazione. Detto questo, l’indagine iridologica non è invasiva né dolorosa e viene effettuata mediante uno strumento  detto iridoscopio, una lente con una forte capacità di ingrandimento che consente di esaminare l’iride fin nei suoi più piccoli dettagli. A determinati punti dell’iride corrispondono organi del corpo. Gli esperti iridologi hanno creato una vera e propria mappa dell’iride. Qui gli occhi sono rappresentati come cerchi suddivisi in dodici settori e in sei anelli concentrici.

L’anello centrale corrisponde allo stomaco, seguono  gli anelli corrispondenti a intestino, cuore, ghiandole surrenali, muscoli e scheletro ed epidermide. L’analisi dell’occhio destro, infine, permette di mappare lo stato di salute della parte destra del corpo. Quella del sinistro, invece, analizzerà la parte sinistra.

FIBROMIALGIA: OTTIENI BENEFICI CON LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE

Ecco i principali benefici della riflessologia plantare:
Rilassamento dell’apparato muscolo-scheletrico. Il massaggio delle terminazioni cura i. …
Depurazione. …
Digestione. …
Circolazione. …
Riduzione del dolore. …
Efficacia contro i disturbi psicosomatici.


FIBROMIALGIA È RIFLESSOLOGIA
Il termine Fibromialgia, infatti, sta ad indicare quella condizione per la quale la tensione muscolare aumenta e rimane costante,causando dolore, stanchezza e molte altre difficoltà fisiche e anche psicologiche.
Le terapie per questa patologia sono spesso somministrate in ritardo, in quanto molti medici non riconoscono immediatamente la sua presenza e tendono ad attribuire la sintomatologia anche solo a disturbi di tipo psicosomatico. Inoltre, si tratta comunque di interventi che mirano alla riduzione dei sintomi e non ad una cura definitiva per il disturbo.
La fibromialgia è caratterizzata da dolore cronico diffuso e mancanza di forza lungo il corpo. È una malattia difficile da diagnosticare perché non ci sono esami clinici o raggi X in grado di rilevarla, e i sintomi sono molto simili a quelli di altri disturbi medici. La Riflessologia plantare è un trattamento efficace e non invasivo per alleviare i fastidi della fibromialgia.
La Reflessologia Plantare è una tecnica naturale, non invasiva, che stimola l’organismo a riequilibrarsi, basata sulla stimolazione e pressione di specifici punti riflessogeni situati sul piede e si fonda sulla premessa che tali zone riflessogene hanno delle corrispondenze in tutte le parti e organi del corpo.
 
La reflessologia è un metodo olistico che rientra nella sfera delle tecniche naturali “complementari”.
Se infatti la persona  lamenta la presenza di un dolore costante, non vorrà spesso essere direttamente toccato nelle aree problematiche, come gambe, braccia e schiena. La riflessologia, però, consente di operare proprio secondo lo schema dei punti riflessi, non determinando la necessità di ricorrere al massaggio diretto del resto del corpo.
In riflessologia plantare gli organi da trattare sono innanzitutto gli organi emuntori: fegato, reni, intestini e polmoni; occorre risvegliare tutto il sistema corporeo, migliorare la circolazione e il sistema endocrino, si lavora sulle ghiandole surrenali per migliorare la risposta al dolore e si rilassano i muscoli”riflessi” sul piede della colonna vertebrale. 
La Terapia Manuale con durata maggiore di 5 settimane ( 1 o 2 trattamenti a settimana a secondo dell’entità del problema riscontrato in quel periodo)  ha effetti benefici immediati nel miglioramento di ansia, dolore e depressione in pazienti affetti da fibromialgia. 

IL MASSAGGIO DECONTRATTURANTE PER RIDURRE I DOLORI DA TENSIONI.

IL MASSAGGIO UN SUPPORTO PER LA FIBROMIALGIA

L’importanza del massaggio nella fibromialgia 
 
Molti studi hanno dimostrato che il massaggio è efficace nella gestione del dolore, dell’ansia e della depressione nella fibromialgia. 
Abhyanga è un tipo di massaggio ayurvedico che utilizza olio caldo e pressioni e gesti molto specifici. Nell’impossibilità di sottoporsi ad Abhyanga, il regolare auto massaggio con olio è analogamente vantaggioso. Secondo l’Ayurveda, il massaggio con olio dona tono e vigore ai dhatus (tessuti) del corpo. Il massaggio nella direzione delle fibre muscolari allevia gli spasmi muscolari, la tensione e il dolore. 
Dal punto di vista delle evidenze il massaggio è una delle più antiche terapie curative utilizzate da migliaia di persone di anni.
È considerata una terapia complementare negli Stati Uniti ed è una delle più popolari in Europa. 
I pazienti in genere valutano l’esperienza come soddisfacente o piacevole, il che potrebbe essere il motivo per cui è così popolare, in particolare tra quelli con fibromialgia. 
Un articolo ha valutato il massaggio come la seconda migliore terapia alternativa per i pazienti con fibromialgia.
Il massaggio viene inquadrato come applicazione della manipolazione sistematica ai tessuti molli del corpo a scopo terapeutico. 
Si ritiene che il massaggio possegga efficienze sia fisiologiche che psicologiche, i cui effetti sono altamente interattivi. 
L’effetto fisiologico può essere di natura meccanica o riflessa. 
Uno studio conclude che i pazienti con fibromialgia che hanno ricevuto interventi medici alternativi hanno espresso la massima soddisfazione nei casi in cui è stato utilizzato un massaggio ”delicato” e meno profondo. 
Gli oli topici massaggiati sulla pelle possono ridurre l’intensità del dolore. Gli oli ”caldi”, sia per la temperatura che per le loro qualità, sono spesso usati per rilassare i muscoli, tuttavia si deve prestare attenzione all’uso di oli caldi in quanto, come noto, il calore aumenterà pitta. 
Nello specifico caso della fibromialgia troveranno indicazione d’uso, secondo la prescrizione del medico ayurvedico, tutti gli oli medicati specifici per gli squilibri prevalenti di vata e di pitta. 
Tra gli oli ”base” l’olio di sesamo ha effetti utili a vata, l’olio di cocco ha effetti utili per pitta, l’olio di girasole è utile per pitta, l’olio di sandalo applicato con il massaggio possiede qualità nervine calmanti ed aiuta a rinfrescare corpo e mente e, come curiosità, risulta particolarmente utile per alleviare i sintomi di pitta squilibrati in relazione a rabbia e ostilità posizionandone una goccia sulla zona del ”terzo occhio” tra le sopracciglia, nonché su gola, sterno, ombelico, tempie e polsi. 
Uno studio condotto presso il Maharishi Ayurveda Health Center in Norvegia ha incluso Abhyanga in uno specifico trattamento della fibromialgia ottenendo riduzione a lungo termine (6 mesi) dei sintomi della sindrome. 
In uno studio clinico condotto in Brasile nel 2012 Abhyanga somministrato in pazienti con fibromialgia, in cui era stato accertato un disquilibrio energetico del biotipo (dosha) Vata, ha contribuito a migliorare la qualità di vita alleviare la sintomatologia di dolore e della depressione. 
Nel 2013 uno studio condotto per valutare in generale gli effetti dei trattamenti panchakarma nei disordini muscoloscheletrici ed in particolare in vatavyadhi ha concluso che Abhyanga, condotto con Bala Taila, Dasamula Taila, Narayana Taila, Kshirabala Taila e Sahacharadi Taila trova indicazione per la gestione del dolore in pazienti con fibromialgia. 
Nel 2017 uno specifico studio condotto su Ksheerabala Taila ha suggerito nelle sue conclusioni che questo olio medicato contribuisce a ridurre l’infiammazione e il dolore delle articolazioni e quindi può essere quindi è benefico coadiuvante nelle malattie degenerative come l’osteoartrite inoltre supporta la forza dei muscoli e ne aumenta la vitalità provvedendone alla necessaria nutrizione così come alle ossa; per questi motivi Ksheerabala Taila, anche tramite Abhyanga, viene ritenuto utile come coadiuvante nel prevenire l’atrofia muscolare, la perdita di massa muscolare e nella fibromialgia. 
 
 
Giulio Mazzetti terapista Ayurvedico
 
 

IL PUNTO YIN TANG

PUNTO YIN TANG (Sala dei Sigilli) Ex-HN-3:

Punto da stimolare per almeno 60 secondi, in concomitanza di eventi stressanti che potrebbero accrescere un disturbo d’ansia o causare attacchi di panico. YinTang comunica con il Cuore, perciò la sua pressione (oppure il picchiettamento con la punta del dito) calma le perturbazioni dello Shen (pensieri ossessivi, incubi ricorrenti, paranoia) e regola il rapporto con la Milza, alleviando fame nervosa e binge-eating.

LA MOXA: COME RIMEDIO PER DIVERSI DISTURBI DA ANTICHE TRADIZIONI CINESI.

Cosa è la moxa?
Questa antica forma di trattamento naturale, si basa sull’applicazione del calore sui punti di agopuntura.
La Moxa ha molti vantaggi:
– La fonte di calore è molto piccola e concentrata, un piccolo sigaro di artemisia localizza il calore rendendolo più intenso.
– E’ una fonte di calore che dà numerosi benefici ai problemi causati da freddo e umidità
– Il calore della Moxa si propaga a partire da un punto preciso, questa sensazione piacevole della pelle viene propagata al cervello.
Tecniche di moxibustione
Ci sono varie tecniche di Moxibustione:
– L’artemisia in formato di palline o i coni possono essere appoggiati sulla pelle in corrispondenza dei punti di agopuntura, vengono accesi sull’estremità superiore, più lontana dalla cute e poi lasciati “bruciare” fino allo spegnimento completo.
– La forma più comune è quella del sigaro che permette un utilizzo localizzato ed efficace.
– C’è la possibilità di interporre tra l’erba e la palle una sostanza (di solito aglio, zenzero oppure sale grosso), in base agli scopi che si vogliono ottenere dal trattamento.
– Un’ultima tecnica di grande efficacia, utilizzata solo dagli agopuntori e consiste nella collocazione di un pezzo di moxa sopra un ago.
Quali sono i casi in cui agire con la Moxa?
La Moxa potrebbe essere un rimedio per tutte quelle problematiche legate all’umidità e al freddo, ad esempio i dolori articolari e dolori reumatici.
Inoltre tutte le difficoltà respiratorie e problemi digestivi possono essere trattati con la moxa con ottimi risultati. La  può anche essere usata per agire e alleviare su disturbi o dolori localizzati, riportiamo in seguito i più frequenti:
Elenco dei dolori localizzati
Schiena
Cervicale
Spalla
Addome
Ginocchio
Disturbi
Insonnia
Ansia
Ipotensione
Astenia
Alimentari
Problemi
Sinusite
Tosse
Diarrea
Stitichezza
Ragadi (Emorroidi)
Quali sono i punti su cui agire?
La moxibustione impiegata per riscaldare le zone del corpo fa riferimento ai punti dell’agopuntura per stimolare il Qi, l’energia vitale che secondo la medicina tradizionale cinese scorre all’interno del corpo umano in canali chiamati meridiani energetici.
Nell’immagine troverete le linee dei meridiani più comuni

TRATTAMENTI COMPLEMENTARI PER LOMBALGIA

La lombalgia non è una malattia specifica, ma piuttosto una manifestazione che può essere causata da un gran numero di problemi di fondo con vari livelli di gravità. La maggior parte dei casi di lombalgia, tuttavia, non ha una causa chiara, ma si ritiene che possa essere il risultato di problemi muscolo-scheletrici non gravi, come distorsioni o stiramenti muscolari. L’obesità, il fumo, l’aumento di peso durante la gravidanza, lo stress, cattive condizioni fisiche generali, una scorretta postura e il sonno non sufficiente, possono essere fattori che contribuiscono al mal di schiena. L’elenco completo delle possibili cause includono molte condizioni meno comuni e le cause fisiche come l’artrite, l’osteoartrite, ernie, etc. 
 
Tuina, Guasha e / o coppettazione. L’intenzione è quella di rimuovere l’ostruzione lungo i meridiani coinvolti finchè tendini e muscoli si rilassano promuovendo il normale flusso di qi e sangue. Il paziente può provare una sensazione di sollievo subito dopo il trattamento.
 
Agopuntura. L’intenzione è quella di apportare un’azione più in profondità nell’area interessata, disperdere i ristagni e promuovere la circolazione.
 
Moxibustione. Distorsioni, sforzi ed ernie possono avere benefici da questa tecnica. Il calore può accelerare la penetrazione dei farmaci nella zona locale alleviando il dolore istantaneamente. Incrementa inoltre la circolazione sanguigna.
 
Decotti d’erbe. Migliorano le funzioni di Fegato e Reni.

IL PUNTO RENE-MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Rene 1 – yongquan (sorgente zampillante):
Si trova:
Sulla pianta del piede tra il secondo e il terzo osso metatarsale, circa ad un terzo della distanza tra la base del secondo dito e il tallone, nella depressione che si forma flettendo il piede.
AZIONI PRINCIPALI:
Fa scendere l’eccesso di yang dalla testa.
Calma lo Shen
Ripristina la coscienza (svenimento).
Epilessia, vento in eccesso, capogiri, cefalea al vertice e ipertensione, agitazione con insonnia e scarsa memoria, dolore addominale, stipsi e lombalgia.
Paralisi degli arti inferiori, dolore e gonfiore dell’arto inferiore con sensazione di freddo.
Per il passaggio del canale il punto lavora bene anche sui problemi alla gola.
MENOPAUSA:
Rene uno contiene la risalita del calore vuoto del fegato, inoltre calma lo shen, quindi per le vampate della menopausa è molto utile.
Vampate, sudorazione notturna, insonnia, agitazione, ecc..

UN MUDRA PER CALMARE LA MENTE

Chaturmukha Mudra:
Questo è un Mudra da praticare durante la meditazione, la postura delle dita è molto facile: si toccano tutti i polpastrelli, senza tensione, tranne quelli dei pollici.
I pollici aperti devono essere rilassati e non all’in su e di fronte al Tan Tien (3 pollici sotto l’ombelico).
Il Mudra si tiene da 5 minuti a 45 minuti per volta, cercando di praticare una respirazione addominale.
Benefici:
Calma la mente, la irradia di luce, incrementa la devozione.
Armonizza le logge: Terra, Metallo, Acqua.
Calma molto lo Shen e aiuta a chi somatizza sul cuore.