UN MUDRA PER CALMARE LA MENTE

Chaturmukha Mudra:
Questo è un Mudra da praticare durante la meditazione, la postura delle dita è molto facile: si toccano tutti i polpastrelli, senza tensione, tranne quelli dei pollici.
I pollici aperti devono essere rilassati e non all’in su e di fronte al Tan Tien (3 pollici sotto l’ombelico).
Il Mudra si tiene da 5 minuti a 45 minuti per volta, cercando di praticare una respirazione addominale.
Benefici:
Calma la mente, la irradia di luce, incrementa la devozione.
Armonizza le logge: Terra, Metallo, Acqua.
Calma molto lo Shen e aiuta a chi somatizza sul cuore.

PERCHÉ SCEGLIERE LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE COME INTEGRAZIONE A DIVERSE PROBLEMATICHE…

La riflessologia plantare, oltre a favorire la risoluzione del gonfiore dovuto al ristagno della circolazione linfatica localizzata nell’area del piede, può stimolare la migliore attività dell’intero sistema circolatorio linfatico in tutto il corpo.
La riflessologia plantare in gravidanza favorisce la secrezione delle endorfine e il rilassamento, agevolando tutte le funzioni corporee, in modo particolare il drenaggio e la disintossicazione. Drena la matrice intercellulare, è importante soprattutto quando si ha la tendenza alla ritenzione e agli edemi.
Grazie all’ausilio della riflessologia plantare, i punti doloranti durante il ciclo possono essere trattati in maniera riflessa tramite il massaggio. Tutto ciò comporta una profonda e significativa riduzione del dolore. Il massaggio, al tempo stesso, garantisce relax e benessere alla donna.
Il tinnitus o acufene è la percezione di un suono, spesso assimilabile ad un fichio, sibilo o ronzio, senza cause esterne.
E’ un disturbo abbastanza frequente, spesso ci si convive per la diffioltà di ottenere una corretta diagnosi e l’istituzione di un’adeguata terapia, portando il soggetto a rinunciare alla cura.
In alcuni casi l’intensità dell’acufene è particolarmente rilevante da risultare invalidante, interferendo sulla qualità della vita, generando sintomi come irritabilità, ansia, diffioltà di concentrazione, disturbi del sonno.
La riflessologia plantare può offrire benefici anche importanti a chi ne è affetto, stimolandolo alla guarigione.
 
La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio completo di tutto il corpo. Utile soprattutto nei casi di infiammazioni, congestione e tensione, aiuta a far calmare il mal di schiena, la cistite, l’ansia lo stress e tanto altro ancora.
Per chi soffre di ansia, la zona specifica da trattare si trova sulla pianta del piede, sull’articolazione metatarso falangea del secondo dito. Per trovarla basta spingere delicatamente il secondo dito verso il dorso del piede: la parte di carne sporgente localizza l’epicentro del diaframma
Se invece è un problema che nasce proprio dai denti, oltre ad una corretta igiene orale ed a seguire i consigli di uno specialista, possiamo trarre giovamento dalla Riflessologia Plantare andando a stimolare e pizzicare le punte delle dita dei piedi, zona riflessa proprio dei denti.
Il trattamento riflessologico si effettua con il polpastrello del dito pollice o, in casi particolari, con le nocche del dito indice. In alcuni piedi l’area dello stomaco può presentare una facilità di risposta, spesso immediata, mentre in altri può apparire un punto silente, senza risposte e senza indicazioni.
La Riflessologia plantare
Pochi sanno che il massaggio zonale ai piedi è in grado di accelerare il metabolismo favorendo la scomparsa della stipsi ed addirittura creando le basi per dimagrire
Bisogna massaggiare in modo lento e profondo le zone riflesse sia dei reni che dell’uretere fino alla vescica, con l’intenzione di portar fuori quello che ristagna nell’organo(rene) o nel viscere (vescica) al fine di liberare l’apparato urogenitale, almeno dal processo infiammatorio acuto.

COME TRATTARE LE INFIAMMAZIONI CON L’AYURVEDA

Vasthi significa, letteralmente tradotto “trattenere-mantenere”. Vasthi è la ritenzione di olio erbalizzato specifico in varie regioni del corpo. I benefici sono specifici in base alle zone trattate, in termini di pacificazione del Dosha squilibrato. Applicazione sulla zona lombare, trattamento che serve a risolvere patologie come: problemi alla spina dorsale, infiammazione della zona lombare, sciatica, spondilosi lombare, prolasso delle vertebre. PRENOTA UN TRATTAMENTO E SCOPRI I BENEFICI DEI TRATTAMENTI AYURVEDA

Hrid: Applicazioni sul petto,  di oli medicati, utile per: asma, problemi respiratori, patologie ed insufficienza cardiaca, dolori muscolari ed ossei al petto, profondi e radicati sentimenti di rabbia e tristezza.

Applicazione sull’area cervicale, allevia: spondilosi, problemi cervicali, traumi, fratture, compressioni, dolori cronici del collo, torcicollo
Janu: Applicazione sull’articolazione del ginocchio, sblocca le articolazioni aiuta la riabilitazione, lubrifica e disinfiamma le cartilagini, migliorando la circolazione, i dolori in generale e le osteoartriti.

IL MASSAGGIO ALLA TESTA: FILOSOFIA INDIANA

Secondo la tradizione indiana, l’universo è permeato di coscienza che arriva a noi nella qualità di manifestazione, l’essere umano attraverso l’organo del cervello capta questi messaggi dell’universo e li adatta alle proprie necessità. Il cervello ci mette in legame con l’universo, proprio come se fosse un decoder.Con questo massaggio si possono stimolare 5 zone di coscienza che vengono definite:
 
PANCHA – BINDU
Questo massaggio, serve per allontanare gli squilibri dei dosha vata e pitta.
I benefici sono innumerevoli, tutti quelli del sistema nervoso e degli organi di senso
 
CINQUE PANCHA-BINDU:
 
Capacità discriminatoria
Area di vigilanza sul presente e sul divenire
Capacità di sperimentare stati di coscienza superiori
Memoria collettiva
Memoria individuale
 
 

IL MASSAGGIO LINFODRENANTE AYURVEDA

Il massaggio linfodrenante è consigliato per: 
Preparare i tessuti ad un intervento chirurgico (eliminazione dei liquidi in eccesso e riattivazione della microcircolazione capillare)
Dopo un intervento chirurgico di asporto di importanti stazione linfatiche, Ad esempio con l’asportazione della mammella, viene esportata la sezione ascellare.
Insufficienza venosa, varici e problemi alla safena.
Sinusite rinite e altre forme allergiche.
Acne
Cellulite
 
 

BENEFICI DEL MASSAGGIO PINDASWEDA

Il massaggio Pindasweda è un trattamento ayurvedico che si lo esegue con dei sacchetti contenenti erbe medicinali e oli essenziali imbevuti nell’olio caldo. Questa pratica di origine indiana, che significa letteralmente “aiutare il corpo a sudare”, sfrutta proprio l’azione benefica del calore. Infatti l’olio caldo, oltre ad alleviare le tensioni muscolari, permette alle erbe contenute nel fagottino (detto anche tampone o bolo) di liberare i loro principi attivi e agire sul corpo. Nel caso in cui si utilizzino erbe aromatiche, il trattamento sarà arricchito dagli effetti rilassanti dell’aromaterapia. Il rivestimento del sacchetto, per svolgere al meglio la sua funzione, deve essere di una fibra naturale (seta o cotone), preferibilmente morbida. Questo perché una superficie ruvida potrebbe dar fastidio durante gli sfregamenti. Le erbe che andranno all’interno del bolo invece, dovranno essere spezzettate, ben essiccate e in seguito imbevute nell’olio caldo.

Benefici

Questo trattamento solitamente è consigliato in caso di affaticamentodolori articolari e muscolatura contratta. Questo perché il calore dell’olio caldo ha la capacità di rilassare il muscolo contratto e di svolgere una funzione analgesica, alleviando così la sensazione di dolore. Inoltre, permettendo ai principi attivi delle erbe contenute nel bolo di entrare in azione, estende i benefici del massaggio Pindasweda anche ad altre patologie. Per questo motivo, è molto utile contro artritireumatismiartrosi e dolori cervicali.
Un’altra caratteristica molto importante di questo massaggio è la sudorazione. Quest’ultima infatti, favorisce l’eliminazione delle tossine e delle impurità della pelle, rendendola più tonica e luminosa.
Un altro effetto di questo massaggio è contrastare il gonfiore e migliorare la circolazione sanguigna e quella linfatica, risultando così anche un ottimo rimedio per combattere la cellulite.

I SEGNI DEL NOSTRO STATO DI SALUTE: LA COPPETTAZIONE

Le persone che non hanno familiarità con il trattamento della Coppettazione spesso non interpretano correttamente i segni lasciati dalle sessioni di questa antica tecnica. Molti quando vedono questi segni credono che siano dovuti a contusioni sportive o urti di altro tipo o che siano semplicemente di lividi.

Al contrario, questi sono segni di un antico processo di guarigione usato per aiutare il corpo

La Coppettazione, al contrario di un normale massaggio preme ed esercita una forza di compressione o frizione sulle zone del corpo, utilizzata la forza di aspirazione (di una pompa manuale o automatica) per sollevare delicatamente i tessuti. E questo, a rigor di logica, non può ovviamente produrre lo stesso effetto di una pressione o di un urto.

E i segni tondi, allora? Be’, quelli non sono altro che una fotografia di quello che si è smosso durante il trattamento e che “viene a galla” a livello di cute, permettendo all’operatore una lettura della situazione sottostante.A seconda delle condizioni di salute, della circolazione sanguigna e dell’intensità dell’infiammazione presente nel tessuto trattato, il risultato finale può variare notevolmente. La gamma di colore può, infatti, andare da un rosa pallido a un viola scuro tendente al nero e fornisce importanti informazioni sulla gravità del problema da affrontare e sul protocollo terapeutico da adottare per risolverlo.

Tendenzialmente, più scuro è il segno, più profondo è il bisogno di intervento e di guarigione. Di conseguenza, più numerosi e più frequenti saranno le sedute, almeno nella fase iniziale, per andare poi via via a diminuire e a dilatarsi nel tempo, man mano che la terapia dà segni di miglioramento.

OSTEOPATIA PER LA SALUTE

L’Osteopatia si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui possono però associarsi delle alterazioni funzionali degli organi e visceri e del sistema cranio sacrale.

Poiché in Osteopatia si ha una visione olistica del corpo umano, è valida anche l’idea contraria: un problema funzionale organico-viscerale può provocare dei dolori di tipo muscolo-scheletrico.

L’Osteopatia, grazie proprio ai principi su cui si basa, interviene su persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, alla donna in gravidanza.

Si rivela efficace nel trattamento di diversi disturbi che spesso affliggono l’individuo impedendogli di poter condurre una vita serena, disturbi come:

cervicalgie
lombalgie
sciatalgie
artrosi
discopatie
cefalee
dolori articolari e muscolari da traumi
alterazioni dell’equilibrio
nevralgie
stanchezza cronica
affezioni congestizie come otiti e sinusiti
disturbi ginecologici e digestivi

COS’È LA PROTRUSIONE DISCALE

Oggi parleremo di una patologia che affligge una larga parte della popolazione, che si manifesta solitamente con l’età e che può essere più o meno grave e causare sintomi più o meno severi:
LA PROTRUSIONE DISCALE, spesso preludio alla vera e propria ernia del disco.
La colonna vertebrale, vero e proprio asse portante del nostro corpo, è costituita da 33-34 ossa impilate una sull’altra, le vertebre, ognuna delle quali è costituita da tre parti fondamentali:
• Un corpo situato in posizione anteriore.
• Un arco a forma di ferro di cavallo situato nella parte posteriore.
• Un foro vertebrale che, insieme a quelli delle altre vertebre va a formare il cosiddetto canale spinale dove passa il delicatissimo midollo.
Le vertebre non poggiano direttamente una sull’altra, ma sono inframezzate da dischi fibrocartilaginei che fungono da cuscinetti il cui scopo è quello di assorbire i carichi e le sollecitazioni cui è sottoposta la colonna.
Questi cuscinetti, chiamati dischi intervertebrali, sono costituiti da:
• Un rivestimento cartilagineo esterno, detto anello fibroso.
• Un nucleo polposo interno.
La protrusione discale non è altro che una deformazione dello strato cartilagineo esterno del disco, che tende a schiacciarsi e a sporgere dalla sua sede naturale. Si differenzia dalla vera e propria ernia, perché in quest’ultimo caso il rivestimento esterno del disco si rompe ed il nucleo polposo fuoriesce.
La protrusione discale può essere più o meno pronunciata e più o meno sintomatica, ma in molti casi può preludere ad un’ernia: per questo motivo è molto importante diagnosticarla e curarla per tempo.
La protrusione discale, che nella stragrande maggioranza dei casi colpisce il tratto cervicale e lombare della colonna (quelli sottoposti a maggiori sollecitazioni), è solitamente conseguenza del naturale processo di invecchiamento, che causa una degenerazione dei dischi, i quali tendono a perdere la loro naturale componente acquosa, diventando più fragili e meno elastici.
In caso di protrusione cervicale, il soggetto avvertirà dolore al collo, mal di testa, dolore alla spalla ed al braccio, intorpidimento al viso o alle mani, mentre in caso di protrusione lombare, il dolore si irradierà dalla parte bassa della schiena fino alla gamba (sciatalgia dovuta a compressione del nervo sciatico) che potrà essere intorpidita e manifestare un netto calo della forza muscolare.

IL MASSAGGIO DECONTRATTURANTE,COME È QUANDO.

Il massaggio decontratturante ha la funzione di sciogliere le contratture muscolari che si possono avere a causa di movimenti scorretti o di sforzi fisici, magari dopo un allenamento intenso.

Lucio T. Massofisioterapista e Massaggiatore Sportivo

Cos’è una contrattura

D.ssa F. I. Massofisioterapista

Prima del massaggio capiamo cos’è la contrattura muscolare. Si tratta di una contrazione involontaria e dolorosa di uno o più muscoli, che diventano rigidi. Inoltre, il tono muscolare aumenta abbastanza da poterlo percepire al tatto.

Le cause possono essere diverse:

  • problemi articolari, squilibri posturali e muscolari
  • sollecitazioni eccessive, movimenti bruschi e violenti
  • mancanza di riscaldamento adeguato, per chi pratica sport
  • sforzo eccessivo senza preparazione fisica idonea

La contrattura non causa alcuna lesione anatomica alle fibre muscolare. Non è grave ed facilmente rimediabile.
Le zone più colpite sono solitamente la parte lombare e la schiena, ma anche muscoli delle gambe, glutei e braccia.

Chi soffre di contratture

La contrattura non è un dolore riservato agli sportivi, può capitare a chiunque di soffrirne.

Può arrivare a chi siede in modo scorretto alla scrivania, a chi tiene posture sbagliate durante la vita quotidiana, a chi fa sforzi inusuali. Tutti questi possono portare all’insorgere di dolori muscolari.

Cos’è il massaggio decontratturante

Il massaggio decontratturante vero e porprio consiste in un massaggio mirato sulle zone doloroanti e sui muscoli contratti, per rilassare ed eliminare gli spasmi.

Si tratta di un massaggio effettuato a scopo terapeutico per ridurre gli stati dolorosi, ma può essere consigliato anche per alleviare stress e tensione generale. È infatti rilassante e favorisce il benessere della parte tesa.

Agisce in vari modi:

  • allenta la tensione e gli spasmi muscolari
  • scioglie i nodi muscolari
  • ripristina l’equilibrio del corpo
  • abbassa la pressione
  • incrementa l’apporto di ossigeno ai muscoli