RIFLESSOLOGIA PLANTARE E CERVICALE

Esaminando come nell’immagine la parte alta della colonna troviano le sette vertebre cervicali:
La vertebra C1, detta Atlante, sostiene il cranio, proprio come il mitico Atlante sorreggeva il mondo. Ha una forma completamente diversa da quella delle altre vertebre: è infatti un anello osseo costituito da 2 masse laterali unite da un arco anteriore ed uno inferiore.
La seconda vertebra cervicale, C2 o Epistrofeo, si articola con la vertebra superiore con una prominenza ossea, detta dente o processo odontoide, che fa in modo che queste vertebre possano ruotare una sull’altra, poi C3, C4, C5, C6 e la C7, settima cervicale è la vertebra che forma una protuberanza sulla parte posteriore del collo e si può facilmente sentire al tatto.
L’area di riflesso delle sette vertebre cervicali si trovano tra la base dell’unghia, in corrispondenza dell’inizio della falangia dell’alluce fino all’inizio del metatarso.

Il trattamento di riflessologia plantare per la colonna vertebrale, si concentra su quei punti di repere, più determinanti per poter aiutare l’operatore a individuare le zone da trattare con più efficacia. Nella foto in basso si può vedere la corrispondenza del punto che corrisponde alla seconda cervicale.

Questo trattamento olistico, può essere d’aiuto in caso di dolori e fastidiose sensazioni di tensioni e accumulo di stress muscolo scheletrico.

RIMEDI NATURALI PER IL MAL DI GOLA

Rimedi per curare il mal di gola

Il mal di gola è causato da un’infiammazione che può essere provocata da virus o batteri.

  • Il mal di gola virale è la forma più comune e in genere è accompagnato da tosse, raffreddore, gola arrossata e febbre lieve.
  • Il mal di gola di origine batterica, invece, oltre alla gola arrossata e al mal di gola, può dare febbre alta, tonsille ingrossate e placche. Inoltre, le forme batteriche possono provocare anche nausea e vomito.


Per capire se il mal di gola è virale o batterico occorre rivolgersi al medico che valuterà l’eventuale prescrizione di una terapia.

In associazione alla terapia prescritta però sarà possibile associare rimedi naturali efficaci per calmare l’infiammazione e il dolore.
Generalmente, il mal di gola, che sia virale o batterico è un sintomo che si risolve in pochi giorni se trattato in modo opportuno.

Ecco i principali 10 rimedi per curare il mal di gola in modo naturale:

1. Gargarismi: acqua e limone o acqua e aceto

Il limone può essere un valido rimedio contro il mal di gola, grazie alle sue proprietà antisettiche. I gargarismi possono essere effettuati spremendo il succo di un limone a un bicchiere d’acqua tiepida.

Allo stesso modo è possibile effettuare gargarismi con acqua e aceto, aggiungendo un cucchiaio di aceto di mele a mezzo bicchiere di acqua.

I gargarismi vanno effettuati non più di due volte al giorno per preservare lo smalto dei denti e non aggredire la mucosa della bocca.
 

2. Gargarismi con erbe balsamiche

In caso di mal di gola è possibile effettuare una o più volte al giorno gargarismi utilizzando collutori fai da te, preparati con erbe balsamiche in infusione.
Le erbe più indicate a questo scopo sono il timo, l’eucalipto e il rosmarino dalle proprietà antisettiche e balsamiche.

L’infuso si prepara con due cucchiai di erbe essiccate in mezzo litro di acqua bollente. Dopo aver lasciato in infusione per circa 15 minuti, si filtra e si lascia raffreddare, dopodiché si utilizza la tisana per effettuare i gargarismi.

L’infuso caldo può anche essere consumato per alleviare il mal di gola e la tosse.
 

3. Liquirizia fresca

È possibile trattare il mal di gola anche masticando una radice di liquirizia ogni qualvolta se ne senta il bisogno.

La liquirizia ha azione antinfiammatoria e un sapore gradevole e può essere assunta anche sotto forma di decotto: in mezzo litro di acqua si fa bollire per circa 15 minuti un bastoncino di liquirizia fresca. Si filtra, si lascia raffreddare e si beve tiepido o freddo, più volte al giorno.

Il decotto a base di liquirizia è utile anche nel caso in cui il mal di gola sia provocato da reflusso gastrico.
I preparati a base di liquirizia sono sconsigliati nelle persone che soffrono di pressione alta e ritenzione idrica.
 

4. Infuso di chiodi di garofano

I chiodi di garofano costituiscono un antibatterico e un discreto anestetizzante. Si fa bollire un cucchiaino di chiodi di garofano in una tazza di acqua per 15 minuti.

Si lascia riposare, si filtra, e si beve. Se il sapore risulta troppo forte si può utilizzare il decotto per i gargarismi.
In alternativa è possibile migliorarne la dolcezza aggiungendo del miele.
 

5. Curcuma e miele

Il rimedio naturale a base di curcuma e miele agisce sia dall’interno, riducendo gli stati infiammatori, sia esternamente alleviando il mal di gola.

Per prepararlo è sufficiente sciogliere mezzo cucchiaino di curcuma in polvere in due cucchiai di miele e assumerne mezzo cucchiaino più volte al giorno o un cucchiaino alla mattina. Si può preparare in quantità maggiori poiché in frigo si conserva per una settimana circa.
 

6. Miele di eucalipto

Il miele può aiutare a combattere il mal di gola grazie alle sue proprietà emollienti, lenitive e antinfiammatorie. Può essere aggiunto a tè, tisane, caffè e caffè d’orzo o anche consumato da solo al bisogno.

In caso di mal di gola è particolarmente indicato il miele di eucalipto, ma tutti i tipi di miele sono un valido rimedio contro il mal di gola.
 

7. Propoli

La propoli è un disinfettante naturale. Si trova in molte preparazioni, tra cui sciroppi e spray per un’azione localizzata a livello della gola.

A differenza del miele, la propoli presenta proprietà antibiotiche oltre che lenitive.
 

8. Sciroppo di pino mugo o sciroppo di abete rosso

Gli sciroppi preparati con gemme di pino mugo o di abete rosso e zucchero sono rimedi naturali contro tosse e mal di gola.

Questi prodotti sono tradizionalmente utilizzati per alleviare il mal di gola grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, antisettiche, balsamiche e lenitive.

Possono essere somministrati come i classici sciroppi assumendone fino a tre cucchiai al giorno o, in alternativa, sono aggiunti a tè e tisane.
 

9. Tisane emollienti contro il mal di gola

Per alleviare il mal di gola, spesso esacerbato dallo stimolo della tosse, sono utili tisane preparate con erbe ricche di mucillagini come la malva, l’altea e la piantaggine.

Queste piante hanno un effetto emolliente, antinfiammatorio e lenitivo e si assumono sotto forma di infuso da preparare con un cucchiaio di erbe essiccate in una tazza di acqua bollente

MASSAGGIO PRE E POST GRAVIDANZA

Benefici del massaggio in gravidanza

Operatrice Olistica e del Benessere Giulia G

Il massaggio è praticato da secoli per migliorare la salute, ridurre lo stress e alleviare la tensione muscolare. Le donne incinte hanno spesso ricevuto risposte ambivalenti per quanto riguarda la sicurezza e lo scopo del massaggio durante la gravidanza. La moderna ricerca sta dimostrando che la terapia del massaggio prenatale può essere un ingrediente importante per la cura delle future mamme e dovrebbe essere giustamente valutato.

Il massaggio in gravidanza non è dunque concedersi un lusso bensì una carezza, una coccola molto speciale per la mamma e il piccolo che porta in grembo.

Gli effetti positivi del massaggio in gravidanza sono:

  •  riduzione dell’ansia
  •  diminuzione del dolore alle gambe e alla schiena
  •  miglioramento del sonno e del riposo
  •  diminuzione dei livelli di noradrenalina, ormone dello stress
  •  miglioramento delle funzioni del sistema immunitario
  •  aiuto prezioso per il parto e la salute del neonato

In uno studio sui benefici del massaggio in gravidanza per donne depresse, è stato evidenziato:

  •  l’aumento dei livelli di serotonina e dopamina, ormoni del sentirsi bene
  •  diminuzione dei livelli di cortisolo, un indicatore di stress
  •  un miglioramento generale dell’umore.

NATUROPATIA OLISTICA PER MIGLIORARE IL PROPRIO BENESSERE

Dr.ssa Intermite Francesca, Naturopata.

La naturopatia è un insieme di pratiche di medicina alternativa, i cui fondamenti teorici furono raccolti da principi salutistici di diversa provenienza. dichiara di avere come obiettivo la stimolazione della capacità innata di auto guarigione o di ritorno all’equilibrio del corpo umano, denominata omeostasi, attraverso l’uso di tecniche e di rimedi di diversa natura, oppure attraverso l’adozione di stili di vita sani e in armonia con i “ritmi naturali”.

Le pratiche naturopatiche possono essere molto varie: massaggi, riflessologia plantare, idroterapia, cromopuntura/cromoterapia, floriterapia, climatoterapia, aromaterapia e molte altre. La naturopatia sostiene che è auspicabile prevenire la malattia mantenendo o ripristinando il presunto “equilibrio energetico” della persona. La malattia è, nell’ottica naturopatica, conseguenza di uno “squilibrio energetico”; la correzione di tale squilibrio determinerebbe, a detta dei sostenitori di tale approccio, la scomparsa dei sintomi. Il termine “energia” è usato in senso pseudoscientifico, e vicino al suo impiego in pranoterapia.

I sostenitori della naturopatia ritengono che essa differisca dalla medicina allopatica (ovvero la medicina “tout court”) in quanto:

  1. considera la malattia come una presunta conseguenza di uno cosiddetto “squilibrio energetico” (principio proprio della medicina tradizionale cinese) dichiara di avere un approccio cosiddetto “olistico” nei confronti del paziente (“completo”, teso ad una valutazione globale). La valutazione del singolo caso clinico, secondo i sostenitori della naturopatia, non si basa sull’esame del/dei sintomi, ma sull’esame del cosiddetto “terreno” della persona (concetto però privo di corrispondenze scientificamente dimostrabili, nella medicina o nella biologia), dei fattori esogeni con cui esso entra continuamente in contatto (es. agenti patogeni, presunte componenti geobiologiche dell’abitazione), e sullo stile di vita del soggetto, al fine di individuare ed eliminare quelli originanti il presunto squilibrio energetico.

Il cosiddetto “riequilibrio energetico” viene ritenuto essere attuabile anche per mezzo di specifiche tecniche di massaggio o cromopuntura, che a dire dei sostenitori si baserebbero sugli stessi principi dell’agopuntura nella medicina tradizionale cinese: la stimolazione di specifiche aree corporee è attuata con metodi non invasivi (ad esempio digitopressione) sulle stesse aree sottoposte a stimolazione con la tecnica agopuntoria. La naturopatia dichiara di non porsi come sostituto della medicina allopatica, ma come strumento complementare, in un’ottica secondo cui l’approccio alla malattia può comportare modalità di intervento differenti e che agiscono in sinergia.

FISSA UN APPUNTAMENTO PER INDIVIDUARE IL TUO PERCORSO DEL BENESSERE PERSONALIZZATO “ESCLUSIVAMENTE NATURALE”

OSTEOPATIA E MANIPOLAZIONI VISCERALI

Dr.ssa Marica Accica Osteopata D.O, Posturologa

Trattamento manipolativo/ muscolo-scheletrico consigliato in caso di: dolori muscolari, dolori articolari, cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, distorsioni/traumi, colpi di frusta … (70€)

Trattamento/ massaggio viscerale consigliato in caso di: bruciori retro-sternali, difficoltà digestiva, gonfiori addominali, stipsi, gambe gonfie … (70€)

Trattamento cranio-sacrale consigliato in caso di: cefalea, stanchezza cronica, disturbi del sonno, bruxismo, sinusiti … (70€)

Posturale metodo Mezieres / Riabilitazione Morfologica.
La sua caratteristica principale si basa sul ripristino della simmetria corporea favorendo il recupero funzionale del paziente tramite:

  • allungamento muscolare
  • riequilibrio corporeo
  • rieducazione respiratoria
  • recupero funzionale attività motoria

60€ a seduta. Si consiglia un ciclo di almeno 6 sedute

M.T.C SEGNI SULLA LINGUA-IL FREDDO

VUOTO DEL QI DELLA MILZA:

I tipici segni sono la sonnolenza, lo scarso appetito, l’astenia e il gonfiore addominale.

La lingua appare leggermente gonfia e pallida e con la classica impronta dei denti.

A volte se la condizione non è grave non si riscontrano segni sulla lingua.

COME IL FREDDO CI PUO’ DANNEGGIARE:

Il freddo ci invade quando il fegato non nutre bene il figlio che è il cuore e che è a sua volta il fuoco (il calore interno).

Il freddo ci colpisce in estate perché:

Perché in estate che corrisponde al fuoco, l’energia del cuore dovrebbe essere potentissima, se non lo è, l’acqua quindi i reni (che controllano il fuoco) invaderà il fuoco e da qui il freddo interno e la malattia.

Ecco la famosa malattia da freddo in estate.

Il punto è che le 4 stagioni non sempre sono in equilibrio, quindi quando la stagione vive un grosso squilibrio è possibile che la persona si ammali.

Ecco perché i saggi mantengono sempre alta la loro energia, per evitare problemi durante questi cambi stagionali.

La tristezza colpisce il polmone , così come la stanchezza danneggia il rene; polmone e rene sono entrambi yin; quando lo yin viene attaccato allora prevale (sale) lo yang.

Tutti questi squilibri nel tempo portano all’esaurimento del jing.

Si dice che il vento sia l’origine di molte malattie ma se l’energia yang è ben custodita e la mente è serena la difesa rispetto al vento patogeno sarà sufficiente.

Quando la Wei Qi è danneggiata per l’umidità in eccesso, il freddo o il calore; c’è sempre il vento che accompagna questi attacchi, ecco perché si dice che il vento è l’origine di tutte le malattie.

La malattia cronica non trattata per molto tempo evolve così:

Attacca peli e pelle, poi la carne, poi i tendino muscolari, poi i meridiani e poi tramite questi arriva agli organi e visceri.

Per questo si dice che l’energia yang sostiene la wei qi che protegge l’organismo; ed è per questo che va mantenuta sempre ad un buon livello.

In sintesi lo yang ci protegge dalle energie patogene esterne.

Se lo yang non è ben custodito il jing con il tempo tende ad impoverirsi.

La malattia quindi può arrivare dal cielo: fattori cosmo patogeni, o dalla terra: alimentazione e stile di vita.

Dal Nei Ching.

MASSAGGIO OLISTICO: BENESSERE GLOBALE

Conoscete la definizione di massaggio olistico? Beh, partiamo subito col dire che non è un semplice massaggio per combattere lo stress. Questa tecnica, nata negli Stati Uniti negli anni ’70, agisce a livello fisico, mentale, spirituale ed emozionale. Si occupa, quindi, del benessere nella sua interezza, da qui il nome olistico, che deriva dal greco olostutto intero.

Attraverso questo tipo di massaggio, si cerca di ritrovare uno stato di salute concentrandosi non sulla malattia, ma sull’individuo nella sua interezza. Vediamo meglio come funziona.

Massaggio olistico: come funziona

Il massaggio olistico è una tecnica di manipolazione del corpo globale, che agisce a 360 ° su fisico e mente, cercando di far ritornare l’equilibrio dei meridiani energetici, ovvero quei canali dell’organismo dove scorre l’energia vitale.

Non si tratta dunque di un trattamento di una parte del corpo ben localizzata (un massaggio alla spalla, all’addome, alla schiena, ecc.) bensì una tecnica che agisce sulla persona nel suo complesso: si basa sulla comunicazione tra paziente ed operatore olistico, che avviene attraverso il tatto. Nel momento in cui il massaggiatore appoggia le mani sul corpo del paziente, avverte delle risposte fisiologiche che coinvolgono tutti i recettori nervosi e sensoriali, la pelle, i muscoli, le articolazioni, la circolazione sanguigna e linfatica.

Tramite questa pratica, il paziente cercherà di risolvere i propri problemi fisici e psicologici, comprendendo come spesso le due cose siano profondamente legate.

Massaggio olistico: benefici

Il massaggio olistico integrale ha benefici su tutto il corpo. Innanzitutto, migliora la circolazione sanguigna e linfatica. Di conseguenza, migliora anche l’ossigenazione dei tessuti e le tossine vengono eliminate.

Durante il massaggio, la respirazione diventa più regolare e rilassata, le tensioni e le contratture muscolari si sciolgono.

I trattamenti olistici hanno anche benefici estetici: rendono la pelle più morbida e tonica, sciolgono gli accumuli adiposi e aiutano a combattere la cellulite.

A livello emotivo e psicologico, il massaggio migliora l’umore, la conoscenza di se stessi e l’autostima.

MOXA: TRATTAMENTI IN GRAVIDANZA

Moxa e bambini podalici

Un parto podalico sottopone la madre e il bambino a particolari rischi, tanto da dover essere sostituito il parto naturale con un parto cesareo. Ma rivolgere il feto nella posizione cefalica è possibile ricorrendo a rimedi naturali.

La posizione podalica del feto può essere corretta ricorrendo alla moxa, un antico metodo che si fonda sui principi della medicina tradizionale cinese.

Essa è efficace nell’ 80% dei casi e, se ben eseguita, non presenta particolari controindicazioni.

Feto in posizione podalica

La naturale gestazione del feto prevede che esso si metta in posizione cefalica, quindi con la testa girata verso il basso e verso il canale vaginale della madre, tra la 30′ e la 32′ settimana.

Alcuni bambini però possono girarsi oltre questa data. Qualora però il feto si trovasse in posizione podalica, cioè con i piedi rivolti verso il canale vaginale, fino oltre la 36′ settimana, è previsto e consigliato un parto cesareo: un parto naturale in questo caso espone il bambino e la madre a possibili complicazioni gravi.

Le cause della posizione podalica di un bambino non sono ancora certe. È però possibile intervenire, qualora l’ostetrica e il ginecologo abbiano verificato che non sussistano cause gravi e controindicazioni, per far girare il feto tramite ginnastica e manipolazione posturale, oppure attraverso l’uso della moxa.

STRESS, TENSIONI E DISQUILIBRI FISICI: PROVA IL TUINA’!

Farsi fare un bel massaggio è sempre un rituale piacevole, per il corpo e per la mente. Attraverso lo sfregamento e la pressione delle mani eliminiamo tossine fisiche e mentali, provando al termine un senso di leggerezza generale.

Il massaggio Tuinà utilizza fino a quaranta tipi di mobilitazioni diverse, che prevedono l’utilizzo delle dita, delle mani nella loro totalità e dei gomiti.

Ecco i benefici nello specifico del massaggio Tuinà:

  • contribuisce a rilassare l’apparato muscolare e le sue tensioni
  • salvaguardia il sistema osseo e le giunture
  • sostiene e tonifica il sistema cardiovascolare e l’azione del cuore
  • aiuta il drenaggio del sistema linfatico
  • tonifica la pelle
  • agisce favorevolmente sulle tensioni emotive e sullo stress
  • favorisce un maggior controllo del nostro sistema emotivo/nervoso
  • calma gli stati di ansia e agitazione

Per la Medicina Tradizionale Cinese, non esiste una terapia che non sia volta all’ascolto dei segnali fisici e dei segnali emotivi. Ogni sintomo nasconde una causa che è possibile trattare e risolvere.

Le tecniche utilizzate, tra cui il Tuinà, sono volte proprio all’equilibrio tra le due forze che ci governano: lo Yin e lo Yang.

TUTTO QUELLO CHE PUÒ FARE LA MEDICINA CINESE PER AIUTARE CON IL DOLORE MUSCOLARE E ARTICOLARE.

Il primo step fondamentale (dopo la visita medica!) è quindi l’incontro con un’operatrice di medicina cinese preparata, che possa inquadrare bene il problema in termini di medicina cinese e, quindi, capire quale tipo di blocco si è instaurato e dove agire per risolverlo.

Il massaggio tuina

Fra le tecniche di medicina cinese, le più adatte per il dolore muscolare e articolare sono il massaggio tuina e l’agopuntura: io sostengo particolarmente l’efficacia del primo (con cui lavoro) perché unisce il lavoro sui punti dell’agopuntura (con le mani e non con gli aghi) a un lavoro a 360° sui meridiani tendino-muscolari (le strutture energetiche che irradiano, nutrono, sostengono muscoli, tendini e legamenti) e sulle aree del corpo: si tratta quindi di un approccio estremamente diretto e completo.
Una volta inquadrata la problematica, quindi, l’operatrice tuina procede per gradi, lavorando prima con manovre a livello del meridiani tendino-muscolari per far circolare il qi e il sangue, poi sui punti dolenti, quindi sui punti di agopuntura ad azione sulla zona e infine con eventuali mobilizzazioni articolari delicate.
Il risultato è normalmente visibile già subito dopo il primo trattamento: ripristinando almeno in parte la corretta circolazione di qi e sangue, il dolore diminuisce e la mobilità della parte aumenta. Un leggero indolenzimento (della durata massima di mezza giornata) è possibile dopo il primo trattamento: è causato dal lavoro fatto per “forzare” il qi e il sangue della persona a rompere il blocco e a riprendere la loro normale circolazione.

Le tecniche complementari: gua sha, coppettazione e moxibustione

Nella maggior parte dei casi, durante il trattamento tuina vengono utilizzate tecniche complementari, ossia utili a rafforzare il lavoro fatto dall’operatrice. Ogni tecnica viene utilizzata in modo mirato, in base alla situazione specifica della persona:

  • gua sha: utile per stimolare fortemente il movimento del qi e del sangue e per aiutare il corpo a espellere calore (rossore e cute calda a monte o a valle della zona trattata) – leggi Conosci il gua sha? Ecco tutti i motivi per provarlo
  • coppettazione: aiuta a superficializzare ed espellere i fattori climatici “intrappolati” nei meridiani tendino-muscolari, soprattutto il vento e l’umidità; muover fortemente qi e sangue – leggi La coppettazione: un’alleata per il dolore muscolare (…e molto altro!)
  • moxibustione o moxa: siccome riscalda il corpo, aiuta ad espellere il freddo dai meridiani tendino-muscolari – leggi La moxibustione per il mantenimento del benessere

Il trattamento auricolare

La medicina cinese riconosce in alcune aree specifiche del corpo (orecchio, piede, mano, addome…) delle “mappe” che riproducono la conformazione dell’intero corpo umano. Lavorando su questi micro sistemi è quindi possibile avere effetto su zone anche molto lontane.
Il trattamento auricolare è una metodica estremamente efficace per il dolore muscolare e articolare, perché stimola intensamente il movimento di qi (“energia”) e sangue nelle zone trattate. Oltre che con il massaggio e con gli aghi, i punti dell’orecchio possono essere stimolati anche apponendo dei cerottini con un semino di vaccaria, che vengono lasciati in sede anche dopo il trattamento per essere auto trattati a casa: questo permette di continuare a lavorare sul problema anche quando non si è nello studio dell’operatrice.